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GT1: Di Lorenzo domina, il MorningStars accorcia sul Fast&Aged

Nel corso del sesto round del campionato GT1, il Samsung MorningStars Akademy fa bottino pieno sul tracciato californiano di Laguna Seca, accorciando così le distanze dal Fast&Aged, lontano dalle posizioni di vertice a causa della zavorra.

Sin dalle qualifiche, infatti, Ferrari e Masetti non riescono ad impensierire la prima fila dello schieramento, monopolizzata in toto dal MorningStars, con Di Lorenzo e Pasquali. Ferrari riesce, nonostante la zavorra, ad otterene la quarta posizione, affiancando così Santoro, suo rivale diretto per il campionato, in seconda fila. Alle loro spalle, l’alfiere GTWR, Rojnic, conquista la quinta posizione ai danni di Tartaglia e Notari, portacolori del BS Corsa autori di una buona qualifica. Cornacchia, in ottava posizione, precede un Masetti in seria difficoltà, costretto a scattare dalla nona posizione, con al suo fianco Monaco, il quale chiude la top10.
Pesa, per il Fast&Aged, l’assenza di Petri.

Allo spegnimento dei semafori, scatta bene Di Lorenzo dalla pole, portandosi dietro Pasquali, Santoro e Ferrari, nello stesso ordine della griglia di partenza. Perde invece 3 posizioni Rojnic, al contrario del suo compagno di squadra, Cornacchia, che ne guadagna altrettante.
Nel corso del sesto giro, Notari, commette un errore, rientrando in decima posizione. Quattro giri dopo, a seguito di un ennesimo svarione, decide di ritirarsi. Nello stesso giro, si ritira anche Pili che, dopo aver picchiato violentemente le barriere, rovina la sua vettura e, conseguentemente, la sua gara.
Rojnic, avendo un passo gara palesemente più veloce dei piloti davanti a lui, prova a risalire la classifica, così come Masetti che, nonostante la zavorra, riesce a trovare un discreto ritmo gara fino a quando, però, nel corso del ventesimo giro, commette un errore in uscita da curva 5, perdendo due posizioni ma, soprattutto, danneggiando la propria vettura.
Poco prima della metà gara, Ferrari, tra le gomme finite e la zavorra, non riesce a resistere agli attacchi di Rojnic, arrivato prepotentemente su di lui, dovendo quindi cedere la posizione all’alfiere GTWR.

Arrivati alla metà di gara, si fermano tutti i simdriver, indirizzati sulla sosta unica.
Subito dopo essere rientrato in pista, Di Lorenzo continua a tenere un ritmo alto e a guadagnare sugli inseguitori. Santoro, terzo, non riesce ad essere costante e veloce come il suo compagno di squadra e, dopo pochi giri, si ritrova a dover difendere la propria posizione nei confronti di un Rojnic scatenato, capace di stare costantemente sui tempi di Pasquali, secondo.
In mezzo al gruppo, Cornacchia, Tartaglia e Monaco si rendono protagonisti di una bella battaglia per svariati giri, con quest’ultimo che, pur avendone qualcosina di più, commette qualche sbavatura di troppo, non riuscendo quasi mai a rendersi veramente minaccioso.
Nel corso del 53esimo giro, Rojnic porta ad una leggera sbavatura Santoro, in uscita da curva 6. Il pilota del MorningStars, infatti, esce più lento e si vede affiancato dall’alfiere GTWR che, tenendo l’interno, guadagna la posizione con uno splendido sorpasso al cavatappi.
Quattro giri dopo, tocca a Tartaglia sferrare l’attacco su Cornacchia, guadagnando così la sesta posizione, piazzamento che terrà fino al termine della corsa.

Vince quindi Di Lorenzo, con una prestazione ai limiti della perfezione, davanti al suo compagno di squadra, Pasquali. Si piazza sul gradino più basso del podio un ottimo Rojnic, il quale conquista il primo podio per il GTWR in questo campionato davanti a Santoro, quarto.
Quinta posizione per Tartaglia, il quale guadagna la posizione su Ferrari, sesto, all’ultimo giro. Settima ed ottava posizione per Cornacchia e Monaco, che precedono Masetti e Di Stefano.
Con questa doppietta, il Samsung MorningStars Akademy si porta a quota 448, accorciando e distanze rispetto al Fast&Aged, primo con 461 punti. Terza posizione, mai messa in discussione, per il GTWR, a quota 252.

Si apre ancora di più invece la lotta per la classifica piloti, con Ferrari a quota 236 punti che precede Pasquali di appena una lunghezza. Poco distante anche Santoro che, con 229 punti potrà certamente dire la sua nell’ultimo round del campionato.

Appuntamento dunque a giovedì 6 dicembre, a partire dalle ore 21:15, direttamente dal circuito nipponico di Suzuka, dove scopriremo quale compagine si aggiudicherà il campionato e chi sarà il pilota che riuscirà a spuntarla.
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