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FC4, Longo a un passo dal titolo

Per Emilio Longo ormai è quasi fatta, manca una sola gara al termine del campionato e l'unico avversario ancora matematicamente in lizza per il titolo è Roberto Selle, il cui svantaggio in classifica è però così grande che al pilota dell' AKR Simracing basterà un 19° posto nell'ultima gara a Brands Hatch per laurearsi campione. In qualifica anche stavolta Roberto Selle è riuscito a rappresentare una seria minaccia per il leader del campionato, qualificandosi a soli 5 millesimi dalla pole, ma poi sulla distanza di gara il vantaggio di Longo sui suoi avversari è veramente netto, e anche stavolta la vittoria non è mai stata in discussione per lui.

Ad inizio gara il suo avversario principale è ben presto diventato Andrea Benedetti, che si è liberato di Roberto Selle subito dopo la ripartenza dopo il regime di neutralizzazione, e dopo 3 giri di gara "vera" il 3° classificato Alessandro Ottaviani era già ad oltre 7" di distanza, con Benedetti che è durato più a lungo ma anche lui decimo dopo decimo vedeva la sagoma di Longo allontanarsi inesorabilmente, fino al 18° giro quando la differenza di passo fra i due è aumentata e alla fine il loro distacco sotto la bandiera a scacchi è arrivato a superare i 7".

Nella scorsa gara in Germania Emilio Longo era apparso in difficoltà in qualifica, ma in gara era comunque riuscito a guadagnare la prima posizione e senza la tamponata subita dal compagno di squadra Costarelli avrebbe probabilmente vinto anche lì e sarebbe ancora a punteggio pieno; inutile girarci attorno, il pilota più completo sulla griglia di questo campionato FC4 è lui, ed è l'unico a non aver sbagliato nulla, praticamente è un Antonio Di Gilio (campione della prima edizione dell' AFC4 disputatasi a fine 2016) che sa anche andare forte.

La sessione di qualifica è stata di gran lunga la più emozionante ed incerta dell'intera stagione di simracing, con ben 4 piloti racchiusi in 50 millesimi, un distacco degno di una gara su ovale. Ad aggiudicarsi la pole è stato il dominatore del campionato Emilio Longo, con 5 millesimi di margine su Roberto Selle, 29 su Andrea Benedetti e 50 su Giulio De Andreis. L' AKR Simracing, il Rivetto Racing Team e il Drive-in Autosport hanno monopolizzato le prime 8 posizioni sullo schieramento, segno che sia come piloti che come setup hanno qualcosa in più rispetto a tutti gli altri. Non è riuscito ad approfittarne Maurizio Turri, costretto per l'ennesima volta a partire dal fondo per avere premuto il tasto "esc" durante le qualifiche, ma stavolta sarebbe partito ultimo anche senza la penalità, perchè problemi di calibrazione del volante gli hanno impedito di avere un feeling soddisfacente con la sua auto, ed infatti il suo tempo era a quasi 5" dalla pole position, segno che c'era evidentemente qualcosa che non andava.

Allo start nessun problema per Emilio Longo che è scattato benissimo e non ha dato opportunità di sorpasso ai suoi avversari: alle sue spalle Andrea Benedetti si è portato in seconda posizione con un gran sorpasso all'esterno della curva Tarzan su Roberto Selle, mentre qualche istante dopo Giulio De Andreis ha perso il controllo della sua auto a causa delle gomme fredde e si è quindi generata una carambola con numerose vetture coinvolte, che ha costretto la Direzione Gara a neutralizzare la corsa con la Safety Car.

Qualche secondo dopo però un problema del server ha fatto crashare contemporaneamente ben 14 piloti, col risultato che giustamente è stata data bandiera rossa e tutto quanto avvenuto fino a quel momento è stato quindi annullato. Ci è voluto non poco tempo per risolvere i problemi al server causati probabilmente dall'aggiornamento di Assetto Corsa Competizione rilasciato poche ore prima, e la gara ha seriamente rischiato di essere rimandata come già successo per l'appuntamento di Adria della passata edizione dell' FC4, ma fortunatamente proprio all'ultimo tentativo le cose sono andate lisce e la corsa si è potuta svolgere normalmente.

Al secondo start si è ripetuto il copione della prima partenza, con Longo che non ha avuto problemi a tenere la prima posizione e Benedetti che ha nuovamente certato di passare Selle all'esterno della prima curva, stavolta però senza successo. A metà del primo giro un contatto fra Costarelli e De Andreis ha causato un incidente multiplo, perciò è stata chiamata in pista la Safety Car, esattamente come accaduto nella prima partenza. Costarelli non ha potuto continuare la gara e ha dovuto optare per il ritiro, un colpo di scena non da poco per la classifica riservata ai team, con l' AKR Simracing che se da un lato ha il dominatore del campionato Emilo Longo, ha anche subito numerosi ritiri con gli altri piloti, e spesso i piloti che non hanno concluso la corsa erano quelli che insieme a Emilio Longo erano designati per prendere i punti per la classifica.

Importante notare come all'inizio dell'ultimo giro sotto neutralizzazione (il 4°) i piloti del Drive-in Autosport Maurizio Turri e Francesco Santalucia abbiano deciso di effettuare una sosta ai box facendo il pieno di benzina: in questo modo avrebbero potuto completare tutti i 24 giri rimasti (sui 28 totali) senza ulteriori fermate, mentre gli altri piloti (partiti quasi tutti con gomme Hard, in grado di coprire tutta la distanza di gara) sarebbero stati costretti o ad uno splash & go nel finale o ad una condotta di gara improntata al risparmio di carburante, che avrebbe avuto ovvie ripercussioni sul loro ritmo.

Quando la gara è ripresa nella sua valenza agonistica, Emilio Longo ha guadagnato 1,5" già dopo un paio di curve, e a metà del 5° giro (il primo in regime di gara libera) Benedetti si è portato in seconda posizione superando Roberto Selle, che forse era già in regime di fuel saving perchè come vedremo lui è stato l'unico pilota di testa a cercare di fare tutta la gara senza pit stop, sfuttando il carburante risparmiato nei primi 4 giri sotto neutralizzazione e poi risparmiando un altro paio di litri guidando in maniera risparmiosa per il resto della corsa.

Ottimo l'avvio di Stefano Andreini che sfruttando il caos del primo giro si era portato in sesta posizione e all' 8° giro sfruttando il maggior grip delle sue gomme Medie e il ridotto carico di carburante era risalito addirittura fino al 4° posto , anche se essendo uno dei pochissimi piloti ad aver scelto le gomme Medie al pit stop avrebbe dovuto anche cambiare le gomme, dato che le Medie a differenza delle Hard montate da quasi tutti gli altri non riescono a fare tutti i 28 giri di gara, e quindi la sua sosta sarebbe stata molto più lunga.

Uno dei motivi di maggior interesse era la situazione di Maurizio Turri e Francesco Santalucia, che avendo pittato sotto neutralizzazione non avrebbero dovuto nè fare fuel saving nè effettuare altre soste: Turri in particolare dopo avere evidentemente risolto i problemi hardware che aveva in qualifica, ha dato vita ad una furiosa rimonta, e all' 11° giro era già risalito fino al 10° posto, ma al netto della sosta che gli altri avrebbero dovuto effettuare era virtualmente in piena lotta per il podio. Un pelo meno incisiva ma comunque molto efficace la rimonta di Santalucia, che si teneva a 3-4 posizioni e circa 5" di distacco da Turri, mentre al 12° giro si registra il ritiro di Giulio De Andreis, che era comunque già sprofondato nelle ultime posizioni dopo il contatto al primo giro con Costarelli e non era riuscito fino a quel momento a recuperare molto: una mazzata non solo per le sue ambizioni di titolo, che ora sfumavano definitivamente, ma anche per la lotta per 2° e 3° posto in classifica piloti (dove uno dei suoi rivali era proprio Costarelli) e per il campionato riservato ai team, che vedeva ora il Rivetto Racing Team orfano di uno dei suoi piloti di punta.

Intanto il ritmo di Roberto Selle continuava ad essere "sospettosamente" lento, tanto che dopo essere stato superato da Ottaviani e Andreini (il quale però si è fermato ai box intorno a metà gara) era anche stato raggiunto da Schiattarella, e al 20° giro il suo distacco dal leader era di quasi 25". La stragrande maggioranza dei piloti ha deciso di effettuare il pit stop proprio all'ultimo momento possibile, in modo da sfruttare per più giri possibili il ridotto carico di carburante e magari trarre vantaggio da un'ipotetica seconda Safety Car che avrebbe permesso loro di arrivare al traguardo senza fermarsi, oppure di essere nelle prime posizioni in caso di secondo crash del server a pochi giri dalla fine, eventualità che avrebbe convalidato la classifica al momento del crash, quindi la classifica reale si sarebbe scoperta solo nelle fasi finali. L'ultimo a fermarsi è stato Andrea Benedetti, che ha imboccato la pitlane proprio all'inizio dell'ultimo giro, facendo quasi pensare che avrebbe provato a non fermarsi ottenendo così una vittoria clamorosa, ma evidentemente non aveva benzina sufficiente per completare anche l'ultimo giro.

A vincere è stato quindi ancora una volta Emilio Longo, con Andrea Benedetti che ha tenuto agevolmente la seconda posizione dopo il pit stop all'ultimo giro, e a completare il podio abbiamo Alessandro Ottaviani, al suo secondo podio in altrettante gare portate a termine. Roberto Selle alla fine è riuscito a completare la gara senza fermarsi ai box, finendo la benzina pochi metri dopo avere tagliato il traguardo, ma alla fine dato il 4° posto finale a ben 28" dal leader forse questa strategia non ha dato il vantaggio sperato. Ben diversa la situazione dei suoi due compagni di squadra Maurizio Turri e Francesco Santalucia, la cui scelta di effettuare il pit stop sotto neutralizzazione per poi non doversi fermare in regime di gara libera ha dato loro davvero un gran vantaggio, consentendo loro di arrivare in quinta e sesta posizione letteralmente incollati a Roberto Selle, e probabilmente lo avrebbero potuto anche superare se non fossero stati compagni di squadra, visto che Selle per riuscire a tagliare il traguardo ha rallentato di oltre 4" nell'ultimo giro.

Buon 7° posto per Fabrizio Calafiore in netto miglioramento in queste ultime due gare, così come Davide Schiattarella, 8° sotto la bandiera a scacchi e anche lui autore della miglior gara stagionale, mentre a chiudere la top ten abbiamo Stefano Andreini e Roberto Bressan, con quest'ultimo che ha attuato una strategia simile a quella di Turri e Santalucia effettuando il pit stop durante il periodo di neutralizzazione. Da segnalare Alessio Melani che dopo aver provato a fare tutta la corsa senza fermarsi come Selle ha finito la benzina a poche centinaia di metri dal traguardo e ha tagliato il traguardo (13°) col motore spento.

La prossima gara, che sarà l'ultima del campionato, si disputerà lunedì 18 marzo sulla pista inglese di Brands Hatch, un tracciato decisamente indicato per gare con monoposto propedeutiche. Si tratta di una pista vecchia maniera, con sede stradale piuttosto stretta, curve molto tecniche sia a bassa che ad alta velocità, vie di fuga interamente in erba o sabbia, e numerosi dislivelli che rendono tanto eccitante la guida quanto difficile la ricerca di un buon setup. In passato a Brands Hatch si era corsa la seconda gara del campionato FC3 dello scorso anno, che fu vinta da Angelo Trifilio (poi laureatosi campione) seguito da Francesco Montereale e Matteo Sorgiacomo.

A Emilio Longo basterà un 19° posto per laurearsi matematicamente campione, ma è molto interessante la lotta per il 2° e 3° posto nella classifica piloti e soprattutto per la vittoria del campionato riservato ai team, che vede Rivetto Racing Team, AKR Simracing e Drive-in Autosport racchiusi in pochissimi punti. L'appuntamento è per le 21:30 di lunedì 18 marzo sul nostro canale youtube per la diretta di qualifiche e gara.

Risultati Qualifiche e Gara

Campionato Piloti

Classifica Team

Streaming YouTube

 

 

 


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