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MX-5 Cup, Benetton trionfa in Virginia

Dopo la gara avvincente ed incerta dell' Abarth 500 Cup disputatasi qualche giorno fa a Magione, giovedì scorso è stata la volta delle Mazda MX-5 sul bellissimo Virginia Raceway, il primo dei cinque circuiti americani sui quali è articolato il campionato. Come se la divertentissima Mazda MX-5 non fosse già garanzia di gare tirate e spettacolari, la pista di Virginia ha ulteriormente esaltato lo spettacolo, con le sue curve ad alta velocità ed in discesa con la sede stradale circondata da erba che fa sembrare a tratti di essere a Donington o in una delle tante piccole piste inglesi adibite alle gare con auto a ruote coperte. La ridotta potenza della macchina giapponese ha inoltre favorito il "close racing" e i duelli ruota a ruota, o meglio in più di qualche caso "porta a porta", visto che le sportellate come prevedibile non sono affatto mancate.

A differenza della gara dell' Abarth 500 Cup di Magione, la vittoria non è mai stata in discussione, con Andrea Benetton che dopo aver ottenuto il miglior tempo nelle prequalifiche, battendo di poco quello di Maurizio Naselli che senza di lui avrebbe inflitto quasi mezzo secondo al più immediato inseguitore, si è confermato in prima posizione anche in qualifica e in gara, non mollando mai la prima posizione dal primo all'ultimo metro e battendo Naselli di quasi 7" sotto la bandiera a scacchi e soprattutto di oltre quattro decimi sul giro più veloce in gara, segno che il pilota del Fast & Aged al debutto su Esportseries ha il potenziale per contendere il titolo al fortissimo Naselli fino alla fine. E menomale che c'era Benetton, perchè senza di lui Maurizio Naselli distacchi alla mano avrebbe dominato senza lasciare nulla di più delle briciole ai suoi avversari, come fra l'altro aveva già fatto in 6 delle 7 gare disputate su questo portale.

Il duello fra Benetton e Naselli è iniziato già dalle qualifiche, col pilota del Fast & Aged che l'ha spuntata per soli 23 millesimi. Piuttosto vicini al tempo della pole anche gli altri top drivers, il che lasciava presagire una gara con più contendenti alla vittoria di quanto in realtà non sia poi successo: Simone Bellon si è qualificato in terza posizione con poco più di un decimo e mezzo di ritardo, poi dal 4° al 6° posto tre piloti del Drive-in Autosport, con Davide Di Lodovico davanti a Fabio Tartaglia e a Giuseppe Urso. Protagonisti mancati Emanuele Petri e Stefano Delzoppo, che non si sa se per scelta personale o per un qualche tipo di problema non hanno preso parte alle qualifiche, col risultato che sono ovviamente stati costretti a partire dal fondo della griglia, anche se a dire la verità i loro tempi nelle prequalifiche non erano molto competitivi (rispettivamente 15° e 18°), perciò con tutta probabilità non avrebbero lottato comunque per le primissime file.

Allo start Benetton è partito benissimo involandosi subito al comando, mentre Maurizio Naselli ha avuto un'esitazione ed è stato bruciato da Simone Bellon, anche se poi ci ha messo solo qualche curva per riprendersi la seconda posizione, ma la schermaglia fra i due ha dato subito modo a Benetton di mettersi al riparo da ogni possible tentativo di attacco guadagnando immediatamente un margine di sicurezza. Alle spalle dei primi ci sono subito stati dei contatti che hanno coinvolto fra gli altri Giuseppe Urso e Davide Di Lodovico che sono sprofondati al 10° e 16° posto, mentre in fondo al gruppo un violento incidente ha costretto al ritiro Alessio Melani. Sempre durante il primo giro, si registra il bel sorpasso di Andrea Capoccia che ha guadagnato la quarta posizione sopravanzando in un colpo solo sia Crotti che Urso, con i tre che si sono pure trovati affiancati contemporaneamente in rettilineo.

Intanto Petri e Delzoppo hanno iniziato il loro tentativo di rimonta dalle retrovie recuperando subito una manciata di posizioni, ma già dopo pochi minuti di gara avevano accumulato più di qualche contatto, compreso un clamoroso incidente proprio fra di loro che li ha nuovamente fatti precipitare nelle ultimissime posizioni togliendo loro ogni chance residua di poter ambire almeno ad un arrivo in top ten.

La capienza del serbatoio e la lunga durata delle gomme della Mazda MX-5 permettono senza troppi problemi di completare i 50 minuti di gara senza la necessità di effettuare fermate ai box, per cui la gara ha avuto uno svolgimento piuttosto lineare per quanto riguarda la lotta per le prime posizioni: dopo pochi minuti di gara Benetton e Naselli avevano già messo sotto ghiaccio le prime due posizioni guadagnando subito un ampio margine su Simone Bellon, il quale a sua volta non ha avuto problemi a tenere la terza posizione anche per le schermaglie che ci sono state alle sue spalle, a cominciare dall'incidente alla prima curva che ha subito messo fuori causa Urso e Di Lodovico, per continuare poi col bel doppio sorpasso di Capoccia, il quale dopo 12 minuti di gara ha dovuto difendersi dal prepotente ritorno di Crotti e Tartaglia: i due erano appena riusciti a sopravanzare Capoccia quando sono venuti al contatto, con Tartaglia che ha avuto la peggio finendo sull'erba e scendendo all'11° posto, mentre Crotti ha tenuto la quarta posizione per qualche decina di secondi prima di essere nuovamente risuperato da Capoccia.

Dopo essere sprofondato in sedicesima posizione, Davide Di Lodovico ha dato spettacolo nelle prime fasi di gara, recuperando furiosamente fino al 7° posto, ma al 13° minuto di gara ha commesso un errore finendo in testacoda con la sua auto che è rimasta intraversata in mezzo alla pista e Minotti che nel frattempo stava dando vita ad un bel duello con Urso non ha potuto evitare di colpirlo, scendendo in undicesima posizione, mentre ancora peggio è andata a Di Lodovico, chiamato nuovamente a cercare la rimonta dal 15° posto. Il pilota del Drive-in Autosport non si è perso d'animo e a 15 minuti dalla bandiera a scacchi si era portato in nona posizione alle spalle dei suoi tre compagni di squadra ma con uno svantaggio troppo grande per essere recuperato.

Negli ultimi minuti di gara non è successo molto, se non un brutto incidente fra Minotti e Del Pero a 7 minuti dalla fine mentre lottavano per l'11° posto, a seguito del quale Del Pero dopo essere stato toccato da dietro è finito a tutta velocità contro le barriere di protezione rimediando danni alle sospensioni che lo hanno spinto al ritiro. Per il resto si registrano un pò di scambi di posizione fra i piloti del Drive-in Autosport che sono arrivati in gruppo occupando le posizioni dalla sesta alla nona, con Tartaglia che ha fatto passare i suoi tre compagni di squadra in dirittura di arrivo scendendo dalla sesta alla nona posizione, rischiando fra l'altro di farsi involontariamente superare anche da Levantini, che gli è finito dietro di tre decimi, mentre Andrea Iachini ha ceduto la posizione a Giuseppe Urso.

La vittoria è quindi andata ad Andrea Benetton, seguito da Maurizio Naselli a poco meno di 7" di distanza e dopo altri 13" da Simone Bellon, che si aggiudica quindi il gradino più basso del podio. Alle loro spalle a completare la top five abbiamo Andrea Capoccia e Filippo Crotti, con quest'ultimo che ottiene il suo miglior piazzamento nella carriera su Esportseries. Dalla sesta alla nona posizione abbiamo solo piloti del Drive-in Autosport, che nella parte finale della gara si sono scambiati le posizoni in modo da ottenere il punteggio ideale nella classifica team, con Giuseppe Urso davanti ad Andrea Iachini, Davide Di Lodovico e Fabio Tartaglia, mentre la top ten è completata da Davide Levantini. Emanuele Petri e Stefano Delzoppo dopo non aver disputato le qualifiche non sono andati oltre il 13° e 14° posto, staccati di oltre un minuto dal vincitore.

La prossima gara si disputerà giovedì 25 aprile sulla pista di Watkins Glen, un'altra pista americana con una lunga storia alle spalle e teatro di gare di Formula 1 dal 1961 fino al 1980, e che più recentemente ha ospitato gare di NASCAR e Indycar. E' un circuito molto apprezzato da piloti e addetti ai lavori, che lo ritengono uno dei più affascinanti in assoluto, in quanto a differenza di molte famose piste europee non è stato oggetto di pesanti modifiche che ne hanno snaturato l'anima in nome della sicurezza, perciò abbiamo ancora le care vecchie vie di fuga in erba e sabbia, la superficie non molto regolare e numerosi muretti situati a pochi metri dai limiti della pista che sono pronti a mietere vittime. L'appuntamento è come di consueto sul nostro canale youtube per la diretta streaming di qualifiche e gara.

Risultati Qualifiche e Gara

Campionato Piloti

Classifica Team

Streaming YouTube

 


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